Descrizione
“Intrecci” è il progetto di piano solo di Pasquale Cirillo, un viaggio attraverso la sua formazione musicale, di matrice classica, con una chiara predisposizione verso i suoni della sua terra. L’artista ha avvicinato il repertorio della canzone napoletana alla musica classica, al jazz, alla musica contemporanea, individuando sonorità comuni dal punto di vista armonico, melodico e ritmico. Lo ha fatto accostando, scambiando, osando, facendo interagire universi sonori apparentemente distanti, eppure spontanei nell’esecuzione e nell’interpretazione. In “Intrecci” Pasquale Cirillo dimostra il suo virtuosismo e la sua tecnica sopraffina, senza tralasciare la ricerca e la bellezza del suono. Come in un viaggio temporale l’album ha inizio dall’ “intreccio” della tradizione tra Fenesta Vascia e la “Canzone Napoletana” di Liszt in cui è lo stesso compositore ungherese a “citare” il brano napoletano; il tutto reso unico grazie alla voce di Gianni Lamagna. La chiusura è affidata al suggestivo intervento di Roberto Colella nell’ “intreccio” tra Senza giacca e cravatta e River Flows in You del pianista sudcoreano Yiruma. Nel mezzo, ‘O paese d’’o sole e Chopin diventano un tutt’uno, così come Santa Lucia e Debussy. Scetate e Take five dialogano intimamente in un gioco tra le parti e Donna Cuncetta di Pino Daniele respira con il Bolero di Ravel. Con Pianofortissimo e ‘O sole mio i richiami a Renato Carosone sono inevitabili, da sempre per Pasquale Cirillo modello di riferimento, così come Si tengo a tte, con il Valzer Op.64 No.2 di Chopin, è un omaggio alla produzione artistica dell’immenso Sergio Bruni. Con Napulitanata, progetto musicale e sala da concerto di cui è co-fondatore insieme a Mimmo Matania, Pasquale Cirillo ha avuto la possibilità di portare la sua musica in giro per il mondo, fino in Giappone nell’agosto del 2019.



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